Non sempre l’amore è ciò che sembra. A volte è un uomo che si nasconde dietro la propria libertà, e una donna che si perde per ritrovarsi. Questo racconto esplora il conflitto silenzioso tra il controllo e il dono, tra la paura di legarsi e il coraggio di amare davvero
Amore è un uomo del nostro tempo.
Attraente, prestante. Cura il proprio aspetto e il suo portamento è sicuro, la sua voce profonda.
Si rapporta alle persone in modo gradevole, rispettoso, controllato e equilibrato.
Senza troppo approfondire si interessa alle vicende del mondo.
Ricerca il dialogo perché sa che alle donne piace, almeno a quelle che lui ha scelto essere le sue preferite.
È curioso di argomenti anticonformisti perché gli pare così di avere una certa originalità.
Legge, ma solo quando ne ha voglia, e comunque letture che possano alimentare il bagaglio utile al suo scopo.
Lo scopo è allargare la sua cerchia, trovare una o più donne con cui avere quelli che lui chiama rapporti di qualità.
Sostiene e mostra di controllare le proprie emozioni: ritiene troppo dispendioso incastrarsi in un rapporto vero, relazionale, profondo.
Non vuole rischiare di perdere quella sua libertà di poter sparire quando vuole, di raccontare di periodi di necessità di silenzio quando magari invece ha solo un’altra donna da esaminare e da provare.
Non ha una ampia cultura ma vorrebbe accanto a sé una donna con una laurea, che sia intelligente. In lei vorrebbe l’intelligenza emotiva e che quindi, come tale, presume predisposta ad accettare la sua altalena tra intensità e assenza.
Bravissimo a fare l’amore, o sesso come lo chiama lui, e se gli chiedi il perché può lasciarsi scappare: “ho anni di esperienza”.
Psiche è una donna piovuta nel nostro tempo.
È profonda, emotiva e sensibile. Umile e generosa.
È passionale, mette energia in ogni relazione, sprigiona forza e fantasia.
Esprime i propri sentimenti senza preoccuparsi di risultare fragile o indifesa: è spontanea e le piace mostrarsi vera, senza veli o fraintendimenti.
In amore cerca la complicità vera, quella in cui può aprirsi senza timore, senza timone.
Anche lei è curiosa, ma non della sola superficie, e vorrebbe invece capire, comprendere Amore, conoscerlo in ogni aspetto. Non per imprigionarlo o impedirgli di andare e venire come vuole ma perché lo riconosce come unico, come tutti dovremmo essere riconosciuti, ovvero singolo e speciale. Accetta i silenzi, le sparizioni e le riapparizioni non perché non tenga a sé stessa o perché accetti solo le briciole.
Accetta perché ama e sa che amare non è possesso né controllo.
È dono.
E lei si dona, in ogni incontro, in ogni messaggio e in ogni pensiero.
Non ritiene mai di aver dato troppo perché per lei quel troppo è la normalità, è ciò che le viene naturale dare.
Psiche si innamora di Amore.
Cosa cerca invece Amore in Psiche?
Lui cerca un “qualcosa” che gli consenta di muoversi come vuole, come gli va.
Come fosse al buio si concede ma fino ad un certo limite.
Si protegge dentro una cortina di oscurità, non introduce Psiche nella sua vita e neppure entra nella vita di Psiche.
Beninteso, lui non costringe.
Quel che vuole è chiaro e lo dice: siamo amici, quando ci vediamo passiamo tempo assieme, se capita qualcos’altro ben venga, ma solo amici.
Psiche accetta e lo aspetta.
Fino a quando capisce che lei è fatta per un legame vero e sente di non poter fare a meno di quella verità che passa solo dalla connessione, dal conoscere Amore.
Così chiede e chiedendo inizia ad uscire da Amore.
Lui non può mostrarsi, non vuole scoprirsi, non vuole cambiare quel patto di “amicizia”.
Non può assecondare Psiche perché lui ha imposto il limite e lei lo ha accettato.
E quindi scappa, sparisce.
Psiche si è spinta oltre.
Psiche è innamorata, non può fare a meno di lui e lo insegue.
Lo cerca dappertutto, lo vede in ogni passante, lo immagina passare sotto casa con lo scooter, lo cerca in ogni posto dove le capita di essere.
In silenzio invoca il suo nome sperando che quel richiamo arrivi a lui, con quella forza di propagazione che a volte dicono esistere.
E più lei lo cerca, più lui si nasconde.
Perché lui è ferito, l’infrazione al patto ha generato malessere, ha tolto a lui il controllo e per lui Psiche è troppo, è innamorata.
Lei, in quella assenza, si sottopone a prove indicibili.
Scava nei ricordi e seleziona ogni frase, quelle che le parevano svelare i sentimenti nascosti di lui e quelle in cui lui si faceva distante.
Cerca il filo che unisce gli eventi e la loro successione.
Cerca l’acqua che ha generato quella fantasia.
Si inoltra nei meandri intimi della sua interiorità per ritrovare sé stessa.
E lì, trovandosi, sviscera. Si pone domande e trova risposte.
Solo la guarigione di Amore, solo la sua evoluzione, la presa di coscienza dei propri sentimenti, la consapevolezza del proprio animo e di ciò che lo renderà finalmente completo, potrà creare nuova connessione.
Che sia per Psiche ce lo auguriamo.
Se invece sarà per un’altra donna Psiche lo capirà presto ma non dimenticherà quanto l’amore per Amore le abbia insegnato.



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